La materioteca interattiva nasce da un percorso di ricerca multidisciplinare che intreccia ambiti universitari, collaborazione con imprese e attenzione al territorio.
La ricerca documenta e analizza una serie di pratiche che adottano strategie circolari per il riuso e il riciclo degli scarti, indagando i materiali coinvolti, i settori di origine e di destinazione e le connessioni territoriali.

Il lavoro si basa su un database strutturato, costruito attraverso l’integrazione di fonti eterogenee e strumenti di mappatura tipologica, geografica e merceologica, con l’obiettivo di tracciare le “biografie” dei materiali.
Analisi critica delle
materioteche esistenti
Attraverso lo studio di casi internazionali, sono state esaminate le modalità di fruizione, i criteri espositivi e i sistemi di consultazione adottati nelle materioteche esistenti. L’indagine ha evidenziato una forte standardizzazione dei formati e dei metodi, una comunicazione visiva limitata e una bassa integrazione tecnologica. Solo in pochi casi sono emersi tentativi di ibridazione tra fisico e digitale, come l’uso di QR code o piattaforme web. La mancanza di spazi adeguati e di figure professionali dedicate ha rafforzato l’urgenza di un ripensamento.
Una risposta progettuale:
la materioteca interattiva
Dalla fase analitica è nata una proposta concreta: la materioteca interattiva. Un nuovo modello che non si limita ad archiviare materiali, ma li rende accessibili in modo esperienziale e sensoriale, grazie all’integrazione tra materia e informazione. L’obiettivo è superare l’approccio statico, trasformando la consultazione in un processo attivo, flessibile e personalizzabile, capace di dialogare con le esigenze dell’industria, della ricerca e della formazione.
Biografie materiali:
storie di trasformazione
Il cuore del progetto è radicato nel Nord-est e valorizza materiali che raccontano processi circolari virtuosi. La selezione si concentra su materiali con qualità tecniche elevate e significati progettuali forti: biocompatibilità, riciclabilità, innovazione. Ogni campione è presentato in forma cubica (6x6 cm), pensata per stimolare l’esplorazione sensoriale. Ogni cubo diventa così un oggetto narrativo, con la sua texture, il suo odore, la sua biografia materiale.
Interazione e tecnologia:
il design del dispositivo
La materioteca prende vita attraverso un dispositivo modulare, trasportabile e basato su tecnologia Mixed Reality. Indossando un visore, l’utente può interagire con i materiali usando le mani, attivando contenuti digitali articolati in tre ambienti:

Passato

Spazio digitale cooperativo dove le aziende possono raccogliere, documentare e rendere accessibili le informazioni sui materiali che utilizzano.

Presente

L’esperienza si configura come uno strumento narrativo per valorizzare e comunicare in modo immersivo i campioni.

Futuro

Pensato per supportare l’insegnamento delle discipline legate al design, alla scienza dei materiali, all’architettura, all’arte e al design del prodotto.

Narrazione sonora,
scalabilità e visione futura
Il suono accompagna l’esperienza come elemento narrativo, grazie a una voce gender-neutral, generata tramite motori di sintesi vocale text-to-speech e arricchita da effetti sonori i cui parametri sono definiti sulla base di valori estratti da una tabella di mapping dei materiali. La materioteca interattiva è concepita come una piattaforma scalabile e versatile, applicabile in diversi contesti:

Archivio condiviso tra realtà produttive

Spazio digitale cooperativo dove le aziende possono raccogliere, documentare e rendere accessibili le informazioni sui materiali che utilizzano.

Strumento d’impresa per raccontare materiali proprietari

L’esperienza si configura come uno strumento narrativo per valorizzare e comunicare in modo immersivo i campioni.

Supporto didattico in scuole e Università

Pensato per supportare l’insegnamento delle discipline legate al design, alla scienza dei materiali, all’architettura, all’arte e al design del prodotto.

Progetto realizzato in collaborazione con Metagate
Sound design di Davide Anzaldi