Un’indagine per scoprire come gli scarti diventano risorse nei settori della progettazione nel Nord-est italiano.
La ricerca documenta e analizza una serie di pratiche che adottano strategie circolari per il riuso e il riciclo degli scarti, indagando i materiali coinvolti, i settori di origine e di destinazione e le connessioni territoriali.

Il lavoro si basa su un database strutturato, costruito attraverso l’integrazione di fonti eterogenee e strumenti di mappatura tipologica, geografica e merceologica, con l’obiettivo di tracciare le “biografie” dei materiali.
PORTFOLIO

+110

Materiali

Analizzati in collaborazione con diverse realtà del territorio

MATERIOTECA

+30

Biografie

Realizzate per raccontare processi e connessioni locali

MIXED REALITY

+4

Esperienze

Progettate per esplorare i materiali in maniera immersiva

Come abbiamo lavorato?
Ogni caso è stato analizzato per comprendere in quale punto si colloca nella gerarchia delle strategie circolari: prevenzione, riuso, riciclo, recupero. Questo approccio consente di distinguere chiaramente tra pratiche di riuso e di riciclo, valutandone l’impatto secondo i principi della strategia zero-waste.

Analisi normativa

Distinguiamo tra sottoprodotti e rifiuti, secondo la normativa vigente, chiarendo i vincoli che influenzano riuso e riciclo.

Inquadramento strategico

Ogni caso è stato posizionato nella gerarchia della strategia zero-waste, distinguendo tra pratiche più conservative e trasformative.

Fonti integrate

Le fonti provengono da mappature delle Reti Innovative Regionali, materioteche, database dedicati alla simbiosi industriale, report di settore e articoli di stampa. Il passaparola ha completato la ricognizione.

Costruzione del database

Il database raccoglie informazioni anagrafiche, materiali, settori merceologici e provenienze geografiche, oltre al monitoraggio dell’avanzamento della ricerca.

Quali criteri di selezione?
I casi sono stati selezionati in base a due criteri principali: la territorialità, assicurando che almeno una fase del processo avvenga nel Nord-est italiano, e la pertinenza settoriale, concentrandosi su ambiti legati al design, moda, edilizia e architettura. Questa scelta garantisce coerenza con l’ambito della ricerca e permette un dialogo diretto con le discipline progettuali.

Territorialità

Ci consente di focalizzare l’indagine sulle connessioni locali tra imprese, materiali e territori.

Pertinenza settoriale

I materiali selezionati sono destinati a settori legati alla pratica progettuale, per garantire un campione coerente con l’approccio interdisciplinare adottato dalla ricerca.

Cosa contiene il database?
Il database raccoglie e organizza informazioni utili a comprendere come gli scarti vengono trasformati in materiali e reimmessi nei cicli produttivi. Per ciascun caso selezionato, sono stati tracciati il tipo di materiale coinvolto, i settori merceologici interessati, le fasi geografiche del processo e la storia del materiale nel contesto locale.

La struttura del database consente di incrociare dati tecnici e territoriali, facilitando analisi trasversali sui flussi di trasformazione e sul grado di radicamento delle pratiche circolari nel Nord-est.

Anagrafica dei materiali

Contiene dati sull’origine dello scarto, i riferimenti di contatto e lo stato di avanzamento della raccolta delle informazioni.

Flusso di trasformazione

Documenta il passaggio da scarto a materiale trasformato, classificando input e output per tipologia e settore merceologico.

Mappatura geografica

Traccia le province coinvolte nei diversi passaggi: origine dello scarto, trasformazione del materiale, produzione finale.

Analisi biografica

Ricostruisce il passato, il presente e il futuro della risorsa, distinguendo se e come ciascuna fase – origine dello scarto, trasformazione e impiego – avviene nel Nord-est.

Cosa emerge?
L’analisi dei casi raccolti offre uno sguardo concreto sulla circolarità applicata ai materiali da scarto nel contesto del Nord-est. Attraverso la mappatura dei flussi, delle connessioni territoriali e delle destinazioni d’uso, la ricerca restituisce una visione articolata delle pratiche in atto, evidenziando potenzialità, limiti e spazi di sviluppo.
  • Esistono già numerose pratiche circolari locali
  • Spesso sono iniziative di singole aziende o a piccola scala
  • C’è ancora cautela nel condividere informazioni riguardo al riuso dello scarto
  • La normativa di riferimento è articolata e può creare incertezze interpretative
Perché è importante?
Questa mappatura dà visibilità alle buone pratiche, stimola reti tra imprese e promuove un approccio circolare e radicato nel territorio.